RICOSTRUZIONE UNGHIE-CORSI Acrilico e unghi in Italia
 
 
Si dice che nell’anno 1954 a Philadelphia, un certo Dottor Fred Slack Jr., lavorando nel suo laboratorio odontoiatrico, incidentalmente si tagliò l’unghia del pollice, procurandosi un dolore cosi acuto che non gli permetteva di lavorare.
Fu allora che spinto dal dolore e dalla necessita di essere operativo, ebbe un ‘idea che nel tempo si dimostrò straordinaria, prese un foglio di alluminio e dell’acrilico o resina dentale, sostanza con la quale egli costruiva protesi costruì velocemente una grossolana forma dell’unghia che andò a fissare sulla ferita.
Il risultato fu sorprendente l’unghia sembrava naturale e il dolore svanì all’istante.
Il dentista si adoperò da subito per migliorare e commercializzare la sua scoperta infatti, , iniziò subito a svolgere i suoi primi esperimenti usando dentifricio o pasta  acrilica per creare le forme delle unghie.
Inizialmente i risultati furono deludenti, il lavoro non fu affatto facile. Poi pare con l’aiuto del fratello Tom Slak brevettarono la prima unghia artificiale della storia e ben presto misero in commercio il primo kit di sempre per la ricostruzione delle unghie in acrilico.
Il loro marchio “PATTYNAYLS”, che magari non dirà nulla a nessuno, ha dominato la scena del mercato delle unghie artificiali sino agli anni ottanta.
Altri marchi come Glamour Nails e Nails Mona, hanno dominato sul mercato delle unghie affari di oltre 10 anni per l’inizio degli anni ’70.
Tuttavia a causa di alcune problematiche legate alla tipologia dei materiali usati non tutti potevano permettersi l’estensione/ricostruzione delle unghie in acrilico. I primi materiali indurivano in pochi secondi ed oltre ad essere difficilissimi da lavorare presentavano odori forti e acri oltre a provocare danneggiamenti alle unghie naturali. Questo creò in quegli anni una cattiva reputazione a questo metodo ricostruttivo.
Si manifestarono anche casi di allergia, micosi ed altre malattie della pelle..
Si giunse finalmete a determinare che a causare queste problematiche era l’uso come componente principale dei monomeri (liquidi per fare miscela di polvere di acrilico) il metilmetacrilato (metacrilato di MEtile) che si rivelò come un forte agente tossico.
La scopertà sentenzio un momento critico per l’industria delle unghie artificiali, finchènuove ricerche portarono all’uso del metacrilato di ETile, completamente sicuro per la salute. Il nuovo agente eliminò di colpo le varie problematiche e permise al contempo la realizzazione di unghie ancor più naturali, il  Metilmetacrilato venne vietato nel 1974.
In Italia il mercato delle unghie inizia in maniera soft fine anni 80, appaiono le California Nails che sono vere e proprie protesi con la forma dell’unghia che vengono applicate sull’unghia naturale mediante colle spesso cianoacriliche, alcuni modelli erano gia smaltati bastava incollarli.
Approdarono successivamente  le tip, dei veri e propri prolungamenti dell’unghia che andavano applicati sulla parte terminale dell’unghia, venivano tagliate nella misura desiderata mentre  sopra venivano poi ricoperte con varie tecniche, Tip e gel, Tip e acrilico,tip e Fix-it (una polverina bianca applicata con un collante)tip e seta, questo sistema in genere era un pronto soccorso per quante avevano le unghie lunghe naturali e se ne rompeva una
Il sistema delle tip trovo facile terreno perché il sistema era più semplice e veloce di quello in acrilico seppure presentava risultati meno soddisfacenti,ci fu un boom di corsi e di aziende piu o meno affermate.  Le aziende leader dell’epoca erano Harry Milton e la Choice
Rosa Maria Suarez arrivata in Italia nel 1986 proveniente dalla Spagna, iniziò a lavorare con prodotti spagnoli importati dalla Florida(USA) dalla ditta Judy Gray,piu tardi nel 1991 importava per uso esclusivo i prodotti della Harry Milton che piu tardi approderà in Italia negli anni 2000.Suarez crea un mercato nella Nettuno (Roma) dove ha un centro estetico e tenta di importare e diffondere il metodo in Italia ma la sua non vocazione commerciale la porta ad effettuare lavori magnifici senza riuscire a imporre il metodo acrilico fuori zona. Collabora per quasi due anni con la Choice facendo corsi un po ovunque in Italia, ma con il metodo tip e gel. Nel 2000 viene contatta per Timmy Taylor ma oramai Suarez ha fatto la sua scelta di crescita ed identificazione, basata sulla ricostruzione in acrilico e il trucco permanente, tralasciando corsi ed insegnamenti dedicandosi anima e corpo alla professione di estetista ed al suo centro oggi denominato VenereSpa.
Oggi Rosa Maria Suarez si dedica esclusivamente al trucco permanente ma nel suo centro all’ingresso spicca il reparto unghie con tre postazioni dirette da Marika Ben Hassine, professionista e master del settore.
La ricostruzione in acrilico venne poi affiancata da gel sempre nuovi e piu performanti e dagli Agricel dei polimeri che avevano caratteristiche dell’uno e dall’altro sistema. Ricordiamo che il gel è “il cugino” dell’acrilico: infatti in esso sono contenuti gli stessi componenti chimici (polimeri) mischiati con altri componenti, foto iniziatori, per permettere la catalizzazione del prodotto se esposto a raggi UV. Il grosso vantaggio di questo tipo di catalizzazione è l’assenza di odori durante la lavorazione.
Diversamente l’acrilico “indurisce” in combinazione con il monomero BPO, che funge da attivatore della polimerizzazione
Nata come precedentemente detto da una vicenda casuale, si afferma come pura moda,in america le attrici ostentano unghie di ogni forma e con ogni vezzo,successivamente
Si indirizzò sui casi di onicofagia, cioè quell’abitudine di mangiare le unghie durante periodi di nervosismo, stress o  che spesso determinano un segno di disordine emotivo o mentale (persone timide o passive che sfogano sulle unghie rabbia ed angoscia che non riescono ad esternare).Disturbo che inizia a presentarsi già intorno ai 2 o 3 anni di vita con un picco durante l adolescenza e spesso persiste anche nell’età adulta, sia in uomini che donne. L'onicofagia può provocare il trasporto nella bocca dei germi che si trovano sotto la superficie dell'unghia, infatti bisogna tener presente che un onicofago può essere tentato di mangiare non soltanto le unghie, ma anche la pelle e le cuticole circostanti, causando il trasferimento di microbi ed infezioni virali dalle dita alla bocca e quindi all’ interno del corpo.
La superficie dell'unghia ricostruita si presenta uniforme, lucida e in genere, molto più lunga rispetto all'unghia naturale, oltre che più resistente: è così possibile sfruttare queste caratteristiche per scatenarsi in invenzioni artistiche a base di colori, polveri lucenti, glitter, swarovski e minuscole decorazioni create appositamente per la decorazione delle unghie ricostruite.